L'approccio Matrioska.
Come nasce questo approccio.
Risulta molto evidente come più diete si fanno, più informazioni discordanti si accumulano e sempre più difficile diventa la gestione dell’alimentazione. Sapere cosa mangiare non è sufficiente per capire come mangiare. E “sapere cosa fare” non sempre si traduce immediatamente in un “fare concreto”.
Questo approccio nasce dalla voglia di aiutarti e guidarti attraverso un’educazione all’alimentazione che si articola su più livelli per rompere abitudini disfunzionali legate al cibo e inserirne di nuove volte al tuo benessere.
Mi piace immaginare questo approccio come una Matrioska. Quando ero piccola giocavo spesso con le matrioske, mi affascinavano.
Ci giocavo a casa di mia nonna, lei ne aveva tante in salotto, tutte con colori e fantasie diverse. Mi piaceva l’idea che dentro quella più grande ce ne fosse una più piccola, e poi un’altra, e poi un’altra ancora. Era quel senso di scoperta; strizzavo gli occhi lasciandoli semichiusi e mi dicevo: “Speriamo ne trovo un ‘altra dentro”. Ma anche un senso di accoglienza e protezione.
Poi dopo averle messe tutte sul tappeto, le guardavo qualche secondo e le rimettevo una dentro l’altra, creando compattezza. Oggi riassumo l’effetto matrioska in questi due aspetti legati al mio approccio nutrizionale:
- Partire dalla matrioska più piccola, cioè dal più piccolo comportamento che puoi assumere già da domani, semplice e misurabile che come un effetto valanga ti condurrà alla matrioska più grande, al grande cambiamento, al grande benessere della tua vita alimentare
- Dentro ognuno di noi ci sono tante risorse, valori, abilità, alcune più chiare, altre più nascoste e profonde. Riconoscerle ti porterà a poter scegliere liberamente il tuo stile di vita alimentare, svincolato da mode, restrizioni e sensi di colpa.
Così è nato Matrioska in Nutrizione, che poi fa anche rima con Marli Barone.
LA SOLUZIONE
Come faccio a sapere se il tuo approccio fa per me?
Hai ragione è importante capire se questo modo di lavorare fa per te e soprattutto risponde alle tue esigenze. Questo approccio infatti non è per tutti.
- Non è per chi crede in pozioni magiche e miracolose
- Non è per chi desidera la dieta all’ultima moda
- Non è per chi vuole tutto e subito
- Non è per chi vuole una soluzione facile
Se ti ritrovi in queste definizioni allora continua a leggere, perché può essere veramente l’approccio che fa per te.
Ecco alcuni punti che ritengo importanti:
- Lavoriamo a piccoli passi attraverso un coaching continuo. Il cambiamento di abitudini non avviene in un solo colloquio;
- Il percorso è fatto di alti e bassi. Ci sono momenti in cui bisogna rallentare, analizzare e ripartire al ritmo giusto per te. Lo faremo insieme;
- Alla fine del primo colloquio non riceverai un piano nutrizionale grammato. Avrai a disposizione diverse tipologie di materiale come mappe mentali, diari di consapevolezza, esercizi su schemi corporei e respirazione per migliorare la digestione, registrazione audio, corsi e webinar;
- TU sarai il protagonista, il direttore d’orchestra del tuo cambiamento. L’obiettivo è che tu sia parte attiva del processo;
- Il lavoro sarà su 3 macro-livelli: organizzazione alimentare, abitudini e ambiente che ti circonda, mindset (approccio mentale all’alimentazione);
- Stabiliremo insieme le priorità su cui lavorare;
- La bilancia non è l’unico strumento di valutazione
- Non esistono cibi buoni/cattivi, cibi si/no, cibi sani/non sani. Esiste invece un equilibrio in cui è possibile includere tutto;
- Il cibo non è solo macronutrienti, è soprattutto esperienza. Rinunciare al piacere del cibo renderà quello stile insostenibile;
- La consapevolezza è il mio passo per cambiare;
Se ti piace almeno uno di questi punti continua a leggere la parte sui percorsi per capire quello più adatto a te
